NATRUE critica la linea guida ISO 16128 sui cosmetici biologici e naturali

Lo scorso settembre è stata pubblicata la seconda parte della nuova linea guida ISO 16128 sui cosmetici biologici e naturali. Avevamo già detto come questa norma non ci convincesse, posizione condivisa  dall’associazione NATRUE secondo cui le nuove linee guida “non tutelano i consumatori dal greenwashing”.

cosmesi bioPur essendo nata con la meritoria intenzione di individuare, su basi scientifiche, delle linee guida per definire le caratteristiche degli ingredienti e dei prodotti finiti commercializzati come cosmetici naturali e biologici, la ISO 16128 fallisce nei suoi intenti.

Le critiche alla ISO 16128

Sempre secondo NATRUE i punti più critici sono:

  • una generale mancanza di trasparenza nei confronti dei consumatori, è disponibile solo a pagamento e comunque non fornisce indicazioni precise di come viene applicata
  • consente l’utilizzo di ingredienti di origine petrolchimica e ottenuti da OGM, banditi da tutti i disciplinari privati oggi presenti sul mercato
  • l’ISO prevede una semplice certificazione sulla accuratezza dei calcoli non fissa i parametri specifici che un prodotto deve avere per essere considerato naturale e bio al contrario delle attuali certificazioni private come NATRUE e non prevede l’utilizzo di un logo

Lo standard NATRUE

La norma ISO 16128 rappresenta un passo indietro rispetto ai risultati ottenuti dall’applicazione dello standard NATRUE che soddisfa maggiormente le aspettative del consumatore e ad oggi è presente con 230 brand e 5.500 prodotti cosmetici certificati in tutto il mondo.

NATRUE è l’Associazione Internazionale per la Cosmesi Naturale e Biologica. Dal 2007 promuove e protegge l’autentica cosmesi naturale e biologica, anche attraverso un proprio standard  per il quale il CCPB è organismo di certificazione accreditato, il primo in Italia, specificatamente da IOAS.

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