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Buone notizie da Macfrut per l’ortofrutta biologica

Buone notizie da Macfrut per l’ortofrutta biologica
Secondo Nomisma il settore ortofrutticolo biologico cavalca il segno positivo in termine di crescita di superfici, volumi e fatturato. succhi frutta bioL’Istituto di ricerca, ha presentato il suo studio “Il mercato dell’ortofrutta biologica in Italia e Germania: tendenze, opportunità e prospettive” alla recente fiera riminese Macfrut Bio, durante un convegno organizzato da CCPB. Vediamo una sintesi dei dati principali. Il mercato dell’ortofrutta bio In generale, mentre il mercato in Italia dei prodotti ortofrutticoli a coltivazione convenzionale cala, sia in termine di volume totale che in volume pro-capite, in Germania si assiste ad un leggero trend in aumento. Analizzando il Trend di vendita dell’ortofrutta bio a peso imposto nel canale Iper+Super in Italia dal 2012 al 2016, l'indice di riferimento “in valore” è passato da 100 a 135 (+35%). Nell'ultimo anno, segmentato il mercato dell'ortofrutta bio in quattro (frutta fresca - verdura fresca - verdura 4 e 5a gamma - frutta 4 e 5a gamma), la crescita è stata rispettivamente pari al 13%, 8%, 6% e 8%. Le Top 10 categorie per crescita di fatturato (2017/16) sono le seguenti:
  • Frutta Bio (frutta esotica +126% - kiwi +36% - Mele +34% +clementine +33% - arance +33% - Banane +31% - limoni +26% - fragole +26% - albicocche +8% - pere + 6%)
  • Verdura Bio (lattuga +200% - erbe aromatiche +106% - asparagi +64% - 4a gamma +37% - zucchine +25% - carote +23% - cavoli +22% - cipolle secche +19% - aglio +17% - pomodori +7%)
Le Top 10 categorie per incidenza BIO sul totale della categoria (% a valore) sono state:
  • FRUTTA BIO (banane 60% - limoni 15% - frutta esotica 11% - kiwi 9% - pere 6% - mele 5% - clementine 4% - albicocche 4% - arance 3% - fragole 2%)
  • VERDURA BIO (zucchine 33% - melanzane 22% - aglio 10% - carote 7% - cipolle secche 5% - pomodori 4% - cavoli 4% - asparagi 3% - lattuga 3% - verdura 4a gamma 3%)
Analizzando il profilo del consumatore, emerge che frutta e verdura fresca sono acquisti primari e compaiono nel carrello della spesa, rispettivamente, per il 63% e il 62%. Il profilo del consumatore dell'ortofrutta fresca bio In estrema sintesi: ha un reddito alto – ha una scolarità elevata – è di sesso femminile – ha un’età classe 30-44 – ha un lavoro stabile – ha figli di età < 12 anni – segue una dieta macrobiotica, vegana e vegetariana – pratica sport – acquista anche prodotti equosolidali – consuma bio ogni giorno o quasi. I canali di acquisto più utilizzati sono:
  • iper e supermercati: 34%
  • acquisto diretto dal produttore: 19%
  • negozio specializzato: 16%
  • negozio NON specializzato: 15%
  • discount: 9%
  • gruppi di acquisto e solidale: 4%
  • spesa on line: 3%
Tra i criteri di scelta dell’ortofrutta bio emerge un forte orientamento alla stagionalità dei prodotti (30%), all'origine italiana degli stessi (28%), meglio ancora se sono DOP/IGP (13%). Meno sentito il criterio della convenienza (8%), aspetto (8%), marca del produttore nota (7%) o del supermercato (5%). I driver di acquisto dell'ortofrutta bio sono i seguenti:
  • più sicura per la salute: 24%
  • più rispettosa dell'ambiente: 22%
  • è una novità trovata al supermercato: 16%
  • più controllata: 15%
  • più buona e più gustosa: 12%
  • sfiducia in quella convenzionale: 10%
  • suggerimento del pediatra: 2%