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Il racconto del convegno SQNPI e produzione integrata

Il racconto del convegno SQNPI e produzione integrata

A fine marzo all’Università Cattolica di Piacenza abbiamo parlato di “SQNPI: Produzione integrata, innovazione e sostenibilità”. A un anno dall’avvio del Sistema qualità nazionale di produzione integrata abbiamo voluto organizzare un convegno per fare un primo bilancio.

Il tema principale della giornata, moderata da Gloria Minarelli, dott. agronomo ed esperta di sviluppo rurale, è stato capire il contributo che la produzione integrata può offrire in termini di innovazione e sostenibilità all’agricoltura italiana.

Qui potete scaricare le RELAZIONI DEL CONVEGNO, sotto una rapida sintesi.

  • Gabriele Canali – Docente di Economia dei Mercati agroalimentari Università Cattolica del Sacro Cuore – Piacenza

Il prof. Canali ha proposto un intervento sull’impatto economico e la valorizzazione del SQNPI, individuando sette punti di utilità del Sistema qualità: ridurre i costi ddi transazione della filiera e i costi produzione, comunicare, differenziare i prodotti, diffondere la produzione integrata, avviare percorso per certificazione europea, recuperare competitività.

  • Carlo Malavolta – DG Agricoltura Regione Emilia Romagna

Il nuovo PSR della Regione ER, pioniera della PI, nei prossimi anni supporterà economicamente la produzione integrata. Nella relazione sono indicate quali sono le misure adottate e i risultati ottenuti finora.

  • Alberto Albertini – Responsabile certificazioni di prodotto CCPB

SQNPI: Istruzioni per l’uso, una presentazione operativa per capire come si accede e funziona il SQNPI e quali sono le norme e i documenti di riferimento, spesso differenti secondo la regione.

  • Vincenzo Tabaglio – Docente di ecologia agraria Università Cattolica del Sacro Cuore - Piacenza

Non c’è un’unica strada per la sostenibilità in agricoltura spiega il prof. Tabaglio. L’integrata può essere una di queste, ma ci sono anche l’agricoltura di precisione, molto legata all’innovazione e alla specializzazione delle tecniche agronomiche, e l’agricoltura conservativa, proiettata verso un futuro di fertilità del suolo coltivato.

  • Giuseppe Maio – Responsabile schemi certificazioni ambientali CCPB

CCPB propone diversi schemi di certificazione che possono valutare la sostenibilità affiancandosi alla produzione integrata: EPD (Environmental Product Declaration), carbon e water footprint, Biodiversity Alliance. Sono standard che aiutano un’azienda ad essere più sostenibile e a presentarsi come tale al mercato e ai consumatori.

  • Giuseppe Ciotti – Direzione generale dello sviluppo rurale Ufficio DISR II - Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali

Nel bilancio del primo anno di SQNPI, il MiPAAF ha voluto sottolineare i punti di forza, soprattutto in termini di uniformità nazionale e di funzionamento del sistema, e quelli di debolezza su cui bisogna lavorare: il concetto di difesa integrata obbligatoria e lo scarso potere evocativo della PI in termini di salubrità delle produzioni e basso impatto ambientale.