L’indipendenza

FABRIZIO PIVA - Amministratore Delegato CCPB

L’indipendenza è una caratteristica imprescindibile per un organismo di certificazione accreditato, coerentemente con la norma ISO 17065. Per chi “frequenta” il nostro settore questa è una banalità, così come lo è affermare che unitamente all’indipendenza chi accredita deve verificare la sussistenza della terzietà, della competenza, della riservatezza, all’unisono della trasparenza e della solidità.

noci biologicheLe caratteristiche dell’indipendenza

Caratteristiche queste che, a ben rifletterci, supportano il valore dell’indipendenza. Essere terzi significa non appartenere a categorie che necessitano di una delle attività di certificazione offerte dall’organismo e ciò garantisce l’insussistenza di interessi direttamente correlati ad una delle imprese o delle categorie interessate. Essere competenti garantisce l’indipendenza in quanto l’organismo opera e può emettere i propri giudizi in modo del tutto scevro da condizionamenti, anche solo di tipo tecnico, che non garantirebbero la libertà di giudizio. La riservatezza implica l’assenza di obblighi di informazione a carico di alcuna delle parti interessate e la sua applicazione si riverbera positivamente sull’indipendenza stessa, così come la trasparenza circa le notizie non sensibili o che implicano la rivelazione di segreti industriali e/o professionali denota la mancanza di timori, più o meno reverenziali, nei confronti di alcuno. Da ultimo, ma non certo per importanza, la solidità è lo specchio dell’indipendenza: essere solidi, sia dal punto di vista finanziario che professionale, consente di assumere le proprie decisioni ed i propri giudizi indipendentemente dalle dimensioni del soggetto oggetto di giudizio.

I certificati pagano i certificatori

In merito al fatto che la certificazione sia pagata dalle imprese, mi sembra abbastanza ovvio che un servizio offerto alle imprese che liberamente lo scelgono sia corrisposto da queste e che il costo sia, come tutti i costi di produzione, riversato sul prezzo finale dei prodotti; diverso è il caso dei controlli ufficiali il cui scopo è di garantire la società civile in relazione ad un diritto inalienabile di ciascuno corrispondente al diritto alla salute ed il cui costo è a carico della fiscalità pubblica. La corresponsione di un determinato costo a carico di migliaia di imprese è il miglior deterrente al “controllo” da parte di poche imprese e ciò garantisce l’indipendenza.

Prevenire il conflitto di interessi

Solo per ricordare gli elementi più salienti, tutte le persone che operano in CCPB non devono avere relazioni con le aziende certificate/ispezionate al fine di prevenire il rischio di conflitto di interessi, analogamente i componenti dei comitati e del comitato di salvaguardia dell’imparzialità non sono coinvolti, nel momento in cui esprimono pareri e decisioni, con alcune delle imprese oggetto di certificazione, i componenti del Consiglio di Amministrazione non sono correlati ad alcuna delle aziende certificate e non possono statutariamente decidere alcunché in materia di certificazione.

Consorzio il Biologico

La quota maggioritaria della proprietà è un’azienda cooperativa, un consorzio, in cui le imprese che vi aderiscono appartengono a tutte le fasi della filiera agroalimentare e, per caratteristica stessa delle cooperative, vale il principio di “una testa un voto”; le imprese sono associate al Consorzio il Biologico e non a CCPB srl. Il Consorzio è una sorta di “public company” in cui non vi è la prevalenza di nessuna delle imprese ma l’interesse di ognuna affinché l’organismo di certificazione svolga al meglio il proprio servizio per garantire e mantenere un’elevata reputazione a vantaggio dell’integrità di tutta la produzione indipendentemente dall’azienda interessata. La proprietà in forma cooperativa non genera conflitto di interessi ma, al contrario, ne previene l’insorgenza non essendovi un interesse prevalente, sia che si tratti di un’impresa che di poche persone attratte dagli utili che tale attività può generare. Altro elemento di garanzia deriva dal fatto che in CCPB vi sono solo dipendenti e nessuno partecipa ad utili che non sono mai stati distribuiti ma sempre reinvestiti in rafforzamento e miglioramento della qualità del servizio.

In risposta a Report

Queste sono le caratteristiche che hanno consentito a CCPB srl di essere riconosciuto ed accreditato ad operare in qualità di organismo di certificazione nelle aree geo-economiche più importanti del mondo in conformità alle norme cogenti e volontarie che ne definiscono caratteristiche e requisiti.

Questo è quanto abbiamo doviziosamente spiegato a Report ma che non è stato trasmesso a favore, invece, di una rappresentazione del settore distorta fornendone un’immagine pessima e non corrispondente alla realtà di migliaia di imprese che lavorano e si impegnano in modo serio ed onesto. Imprenditori che con il loro lavoro contribuiscono a migliorare le condizioni del nostro territorio, del nostro ambiente, dei nostri prodotti e della nostra società rischiando ogni giorno su mercati sempre più difficili, anche per il biologico.

Dispiace anche che alcuni attacchi al settore, e alla sua immagine, siano provenuti dall’interno del settore stesso e che la sua difesa sia stata lasciata all’iniziativa di alcune imprese, noi compresi, che, in modo coerente con la propria storia, hanno sentito l’esigenza di difendere l’impegno e l’abnegazione che hanno profuso in tanti anni di lavoro.

tag: , , ,