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Import bio: in arrivo i certificati elettronici

Import bio: in arrivo i certificati elettronici
Lo scorso 19 ottobre è stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione Europea (n. 282/L) il Reg. UE n. 1842 del 14 ottobre 2016 (qui PDF). Si tratta di un regolamento che presenta importanti novità, tra le quali spicca l’introduzione dei certificati elettronici ai fini dell’importazione di prodotti biologici. registro-cassaLi andremo a descrivere brevemente in queste note e che saranno oggetto di successivi approfondimenti, vista la portata e la complessità della tematica. In questa newsletter ne parla anche Roberto Maresca. Sintetizzando per sommi capi, il regolamento è suddiviso in tre parti principali: con l’art. 1 si trattano le modifiche apportate al Reg. 1235/2008 e suoi allegati (tematiche connesse all’attività di import); con l’art. 2 si trattano quelle apportate al Reg. 889/2008 e con l’art. 3 si definiscono tempo di entrata in vigore del regolamento in esame ed i tempi di applicazione delle singole modifiche introdotte. Per quanto riguarda la parte dell’import (Reg. 1235/2008), si segnalano:
  • la modifica alle definizioni di “verifica della partita” e di “autorità competente dello Stato membro interessato”;
  • l’introduzione delle nuove definizioni di “prodotti dell’acquacoltura”, “non trasformato”, “trasformato” e “punto di entrata”, in particolare si specifica che le semplici operazioni di imballaggio e/o etichettatura sono irrilevanti ai fini della distinzione tra prodotto trasformato e non trasformato;
  • l’ennesimo spostamento del termine entro il quale gli Organismi di Certificazione potranno presentare le domande di riconoscimento ai fini dell’import di prodotti conformi (nuovo termine: 31 ottobre 2017);
  • l’introduzione (art. 13 e seguenti) del sistema di certificazione elettronica ai fini dell’emissione dei certificati di ispezione per le partite di prodotti biologici che devono essere immesse in libera pratica nell’Unione europea; il sistema è integrato nel già esistente sistema informatico veterinario TRACES (Trade Control and Expert System). Oltre alle specifiche procedure informatiche oggetto di altro approfondimento su queste news, sono inoltre da evidenziare i seguenti aspetti di nuova introduzione: a) il numero di certificato di ispezione dovrà essere indicato nella dichiarazione in dogana per l’immissione in libera pratica; b) è chiarito che la verifica della partita e la vidimazione del certificato di ispezione devono essere effettuate dall’autorità competente dello Stato membro in cui la partita è immessa in libera pratica; c) gli Stati membri sono tenuti a designare i punti di entrata e a comunicare alla Commissione l’elenco di tali punti; d) su richiesta della Commissione e/o dell’autorità competente, l’Organismo o l’Autorità di controllo emittente il certificato di ispezione è tenuto a fornire quanto prima l’elenco di tutti gli operatori della catena di produzione biologica e delle autorità o degli organismi di certificazione a cui i suddetti operatori hanno affidato il controllo delle loro attività;
  • le modifiche agli allegati III (elenco dei paesi terzi equivalenti) e IV (elenco degli organismi e delle autorità designate ai fini dell’equivalenza);
  • le modifiche agli allegati V (certificato di importazione) e VI (estratto del certificato di importazione), necessarie a seguito dell’integrazione della gestione di tali certificati sul sistema TRACES.
In merito alle modifiche apportate al Reg. 889/2008, si segnalano:
  • l’introduzione delle nuove definizioni di “conservazione” e di “trasformazione”; analogamente alla modifica apportata al Reg. 1235/2008 si precisa che le semplici operazioni di imballaggio e/o etichettatura non sono considerate attività di trasformazione;
  • la conseguente modifica all’intestazione del Titolo II, del Capo 3 e dell’articolo 26 conseguenti all’introduzione del termine “conservazione”;
  • altre modifiche agli articoli84 e 94 per necessari allineamenti legati alle modifiche apportate al Reg. 1235/2008 di cui sopra.
Infine, in merito alla tempistica, il Regolamento 1842/2016 è entrato in vigore 7 giorni dopo la pubblicazione (GUUE serie L n. 252 del 19 ottobre 2016), ma la sua applicabilità decorre sei mesi dopo la pubblicazione, cioè dal 19 aprile 2017. Tuttavia, il differimento al 31 ottobre 2017 per la presentazione delle domande di riconoscimento per gli organismi di certificazione e/o le autorità di controllo ai fini dell’import di prodotti conformi si applica dalla data di entrata in vigore mentre le modifiche all’allegato IV del Reg. 1235/2008 (nuova definizione della categoria C: “Prodotti dell’acquacoltura e alghe non trasformati” si applica a decorrere dal 7 maggio 2017. Questo regolamento, in particolare per i cambiamenti legati all’integrazione nel sistema TRACES della gestione dei certificati di ispezione per i prodotti biologici, soddisfa nella pratica una serie di raccomandazioni della Corte dei Conti del 2012, oltre che le richieste di alcuni Stati membri che hanno segnalato delle difficoltà nel monitorare i movimenti dei prodotti biologici e la mancanza di coerenza nei certificati di controllo durante l'importazione. TRACES infatti sarà costantemente accessibile per permettere alle autorità di ottenere le informazioni richieste. Una volta che il sistema sarà operativo, ad aprile 2017, ci sarà un periodo di transizione in cui si potranno utilizzare sia le certificazioni elettroniche che quelle cartacee, queste ultime comunque predisposte tramite TRACES. L'obiettivo è che i prodotti biologici siano coperti solo dal certificato elettronico a partire da ottobre 2017. Secondo la Commissione, le modifiche serviranno anche a ridurre gli oneri amministrativi per gli operatori e le autorità, nonché a fornire una più ampia gamma di statistiche sulle importazioni di prodotti biologici. I testi dei regolamenti citati sono disponibili sul sito web di CCPB, www.ccpb.it, nelle pagine relative alla legislazione comunitaria.