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Agricoltura biologica: sostanze di base per la difesa delle piante in

Agricoltura biologica: sostanze di base per la difesa delle piante in
Il Regolamento CE 673/2016 del 29 aprile 2016 (qui PDF) ha apportato alcune modifiche al Regolamento CE 889/2008 tra cui l’aggiornamento dell’elenco delle sostanze utilizzabili come antiparassitari e/o prodotti fitosanitari in agricoltura biologica (Allegato II del Reg. CE 889/2008). Tra le novità, nell’elenco delle sostanze di origine vegetale o animale viene inserita la categoria delle Sostanze di base (SdB). Il regolamento autorizza l’utilizzo delle SdB unicamente per il controllo di organismi nocivi e malattie ma non come diserbanti. equiseto biologicoLa normativa europea che regolamenta questa categoria di sostanze è il Reg. CE 1107/2009, l’art. 23 definisce la SdB come una sostanza  che non è potenzialmente pericolosa; non possiede una capacità intrinseca di provocare effetti nocivi sul sistema endocrino o effetti neurotossici o immunotossici, non è utilizzata principalmente per scopi fitosanitari, ma è comunque utile a tal fine, direttamente o in un prodotto da essa costituito e da un semplice agente diluente e non è immessa sul mercato come prodotto fitosanitario, per cui in sintesi le SdB sono sostanze e/o prodotti già commercializzati per altri fini, per esempio per usi alimentari, ma che possono ugualmente trovare utile impiego per scopi fitosanitari. Affinché le SdB possano essere approvate come tali, occorre presentare una domanda alla Commissione Europea (DG SANCO). Una sostanza di base è approvata se le valutazioni, effettuate su tale sostanza per la sua autorizzazione per scopi diversi da quello fitosanitario (uso tradizionale come prodotto alimentare), mostrano che la sostanza non ha un effetto nocivo, sulla salute umana, animale e sull’ambiente. Una volta approvate, le SdB vengono inserite dalla Commissione Europea in una lista (Allegato I parte C del reg. CE 540/2011) e possono essere utilizzate soltanto secondo le disposizioni specifiche indicate. Nel caso in cui si volesse immettere sul mercato preparati costituiti da SdB + coadiuvanti e/o solventi di sintesi, tali preparati dovranno essere registrati come prodotti fitosanitari. Le Sostanze di base autorizzate sono 11:
  • Equisetum arvense L. (integratore alimentare avente anche attività fungicida)
  • Chitosano Cloridrato (utilizzato in medicina, negli alimenti e in cosmetica avente anche funzione fungicida e battericida)
  • Saccarosio (utilizzato negli alimenti avente anche funzione insetticida)
  • Idrossido di calcio (di qualità alimentare avente anche funzione fungicida)
  • Aceto (di qualità alimentare, contenente un massimo del 10% di acido acetico, avente anche funzione fungicida e battericida)
  • Salix spp cortex (corteccia di salice avente anche funzione fungicida)
  • Lecitine (additivo alimentare avente anche attività fungicida)
  • Fruttosio (utilizzato negli alimenti avente anche funzione di elicitore)
  • Bicarbonato di sodio (utilizzato negli alimenti e in medicina avente anche funzione fungicida)
  • Siero di latte (utilizzato negli alimenti avente anche funzione fungicida)
  • Fosfato di diammonio (utilizzato in campo enologico avente anche funzione di attrattivo)
Per questa categoria di sostanze non sono previsti Limiti Massimi di Residui (LMR), ed a differenza dei prodotti fitosanitari, possono essere venduti liberamente seppure secondo modalità ancora poco definite, soprattutto per quanto riguarda l'etichettatura. Infatti da una parte le SdB non possono essere commercializzate unicamente per scopi fitosanitari, e la loro etichetta deve sempre riportare gli usi per i quali tali sostanze sono state inizialmente e principalmente immesse sul mercato, dall'altra parte, quando impiegate per finalità di difesa delle piante, occorre indicare le disposizioni specifiche per le quali sono state autorizzate dalla Commissione Europea.