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Alcuni aggiornamenti sullo standard JAS

Alcuni aggiornamenti sullo standard JAS
Come tutti gli standard, anche quello biologico giapponese JAS è soggetto a periodiche revisioni ed aggiornamenti. Sintetizziamo di seguito alcune novità introdotte nel corso del 2016. giappone biologicoInnanzitutto, lo standard relativo ai prodotti vegetali biologici (Notifica n. 1605 del 2005) dal febbraio 2016 è stato esteso anche alla produzione di germogli. I semi utilizzati per questo tipo di produzione devono rispettare i requisiti indicati nello standard JAS e non devono essere o provenire da OGM. Va precisato che, in forza degli accordi di equivalenza tra UE e Giappone, tali produzioni ottenute in Europa dovranno essere in ogni caso conformi al Reg. CE 834/2007. Gli altri standard per i prodotti di origine animale e per i prodotti trasformati sono stati oggetto di revisione, ma solo per aspetti di correzioni di alcuni termini. Per quanto riguarda i requisiti di etichettatura, questi sono oggetto di alcuni cambiamenti in quanto, a partire dal 2015, sono intervenute revisioni delle norme di etichettatura a carattere generale del food. In sintesi, nella parte della retro-etichetta ove sono elencati ingredienti ed additivi, è necessario che questi siano chiaramente separati ed identificati come tali. E’ inoltre necessario che sia indicato il codice di certificazione dell’operatore. L’indicazione che ci arriva dal Giappone, nel caso vi siano ancora adeguamenti da implementare, è di raccordarsi direttamente con l’importatore in loco e valutare come procedere in quanto la casistica è assai varia (si va da etichette in lingua giapponese già applicate prima della spedizione, fino al caso opposto, cioè etichette in giapponese applicate dall’importatore). Vi sono poi altri aggiornamenti, questa volta relativi ai criteri tecnici di certificazione (notifiche da 1830 a 1834 del 2005), introdotti dal 1 giugno 2016 e per i quali sarà necessario che gli operatori certificati JAS adeguino entro il 31 maggio 2017 la loro documentazione interna utilizzata per la gestione di tale schema (quali manuali operativi, manuali di grading, relazione tecnica, etc.). In particolare:
  • è cambiato il periodo minimo di conservazione delle registrazioni relative alla gestione e al controllo del processo produttivo JAS: prima era previsto un tempo minimo (secondo la norma giapponese) di un anno dopo la spedizione, adesso invece le registrazioni devono essere conservate fino alla data di scadenza del prodotto di cui trattasi
  • è richiesto agli operatori di definire una procedura specifica per la gestione di non conformità a carico di prodotti etichettati JAS e rilevate dopo la spedizione; tale procedura dovrà essere inclusa nella documentazione di gestione di cui sopra e come minimo dovrà descrivere quale tipo di informazioni saranno comunicate ai destinatari di eventuali lotti non conformi (ad. es. nome del prodotto; data di spedizione; numero di lotto e quantità del prodotto; descrizione e cause della non conformità)
Per ulteriori approfondimenti, nonché per una visione complessiva del sistema JAS, si può consultare il sito (in inglese) del Ministero dell’agricoltura e pesca giapponese (MAFF) qui  www.maff.go.jp/e/jas/index.html