Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella pagina: Privacy Policy. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, si acconsente all’uso dei cookie.

Pubblicati i rapporti del Food and Veterinary Office (FVO)

Pubblicati i rapporti del Food and Veterinary Office (FVO)
Sono stati recentemente pubblicati tre rapporti del Food and Veterinary Office (FVO), riepilogativi di una serie di audit che l’ufficio ha condotto nel periodo 2012-2014 sul sistema di controllo ed etichettatura dei prodotti biologici. all you can eat restaurantIn particolare, i tre rapporti forniscono una sintesi sui risultati degli audit condotti rispettivamente negli Stati membri dell’Unione Europea (14 audit), su quelli condotti nei Paesi terzi riconosciuti come equivalenti dalla Commissione (6 audit) e su quelli condotti direttamente su Organismi di Certificazione riconosciuti dalla Commissione ed operanti in Paesi terzi (5 audit). L’ufficio FVO conduce audit, ispezioni e altre attività allo scopo principale di assicurare che la legislazione europea in tema di sicurezza alimentare, salute e benessere animale, salute delle piante, sia correttamente attuata e rispettata a livello dei singoli Stati membri. Questo può avvenire sia tramite audit in loco, ma anche in remoto, tramite desk audit condotti sempre in collaborazione con i singoli Stati membri che mettono a disposizione i dati necessari. Va precisato che questi audit sono sui “sistemi nazionali” e non sulle strutture o imprese. Ogni audit, inclusi quelli riepilogativi come quelli oggetto di queste brevi note, si conclude con un report finale disponibile sul sito dell’FVO SU QUESTO LINK: E’ opportuno ricordare come l’attività oggetto dei tre rapporti summenzionati sia riconducibile all’audit della Corte dei Conti Europea, condotto nel 2011 con ispezioni in sei Stati membri presso Autorità centrali, Autorità regionali, Organismi di Certificazione e Operatori, effettuando al contempo prelievi di campioni e prove di tracciabilità. La Relazione speciale n. 9/2012 della Corte dei Conti, relativa all’«Audit del sistema di controllo della produzione, trasformazione, distribuzione e importazione di prodotti biologici» registrava come “alcune autorità non svolgono in modo soddisfacente il ruolo di vigilanza; alcuni Organismi di Certificazione non hanno colto l’opportunità di attuare alcune buone pratiche; la tracciabilità non è assicurata; vi sono debolezze nei diversi sistemi di importazione”, rilevando in sostanza come anche la Commissione non avesse mantenuto tra le priorità l’attività di supervisione, includendo anche gli audit, per assicurare il corretto funzionamento dei sistemi di controllo dei singoli Stati membri. Questo rapporto conteneva inoltre una serie di raccomandazioni alla Commissione stessa per risolvere le debolezze riscontrate, che trovarono una prima risposta nell’emanazione del Reg. CE 392/2013 recante una serie di modifiche importanti, in particolare rilevanti per quanto riguarda il sistema di controllo per la produzione biologica. In relazione a quanto sopra, fu siglato un memorandum of understanding tra DG AGRI e DG SANCO (ove si trova inquadrato l’ufficio FVO), al fine di integrare il piano generale di audit dell’ufficio con una serie di ispezioni sul sistema di controllo ed etichettatura dei prodotti biologici, delle quali questi tre rapporti forniscono una sintesi dei principali risultati. Va altresì precisato che è prevista nel corso del 2016 la pubblicazione di un quarto rapporto che conterrà la sintesi di una serie di audit condotti in modo specifico sui residui di sostanze non ammesse sui prodotti biologici. Oltre all’obiettivo generale (…valutare il sistema di controllo per la produzione e l’etichettatura dei prodotti biologici ad ogni stadio di produzione, preparazione e distribuzione...) per questi audit specifici sull’agricoltura biologica si sono anche definiti i seguenti scopi:
  • fornire un equo e bilanciato rapporto sulla situazione negli Stati membri
  • far rispettare la legislazione comunitaria
  • raccogliere esempi di buone pratiche di attuazione
  • contribuire allo sviluppo di politiche correlate
  • aumentare la trasparenza
Per quanto riguarda gli audit condotti presso gli Stati membri e le Autorità dei Paesi terzi, le attività prevedono di norma, oltre alle consuete riunioni di apertura e di chiusura con l’Autorità competente, la visita di due regioni e di due Autorità di controllo/Organismi di certificazione, 6-8 visite presso operatori, la dimostrazione di un controllo sul mercato ed un esercizio di tracciabilità, il tutto in un periodo di circa 8-10 giorni. In estrema sintesi, sono stati formulate 133 raccomandazioni alle Autorità competenti degli Stati membri; 41 raccomandazioni alle Autorità dei Paesi terzi; 33 raccomandazioni agli Organismi di certificazione dei Paesi terzi. In ogni rapporto non vi sono solo le principali raccomandazioni, ma anche gli esempi delle buone pratiche riscontrate nel corso degli audit, per le quali con piacere si rileva che l’Italia è citata varie volte, segnatamente per: l’armonizzazione delle procedure di valutazione del rischio degli operatori, per l’armonizzazione del quadro delle non conformità e dei relativi provvedimenti a carico degli operatori e per le procedure di approvazione preventiva delle etichette da apporre sui prodotti biologici. In particolare per le prime due tematiche, ha sicuramente svolto un ruolo fondamentale il lavoro più che decennale condotto dal gruppo di lavoro Accredia-OdC e che portò a suo tempo all’emanazione del documento RT-16. Altre esempi di buone pratiche a livello degli Stati membri riguardano la pubblicazione di elenchi di formulati commerciali di prodotti impiegabili in agricoltura biologici, l’istituzione di un esame e relativo registro pubblico per poter accedere alla professione di ispettore per i prodotti biologici. Nel rimandare al link di cui sopra, ove sono disponibili sia i rapporti riepilogativi che i rapporti di ogni singolo audit, nella tabella seguente si elencano i dettagli delle attività effettuate dall’ufficio FVO nel periodo 2012-2014.
Member State Dates of Mission SANTE Reference Number
Portugal 29/05-08/06/2012 6449/2012
Poland 11-21/09/2012 6569/2012
Romania 08-19/04/2013 6871/2013
Italy 15-26/04/2013 6650/2013
United Kingdom 13-23/05/2013 6744/2013
Germany 10-21/06/2013 6747/2013
France 09-20/09/2013 6880/2013
Spain 14-25/10/2013 6652/2013
Greece 11-22/11/2013 6645/2013
Slovak Republic 05-14/05/2014 7098/2014
Finland 11-19/09/2014 7101/2014
Czech Republic 07-17/10/2014 7099/2014
Malta 14-17/10/2014 7300/2014
The Netherlands 03-13/11/2014 7105/2014
 
Third Country Dates of Mission SANTE Reference Number
India 15-26/10/2012 2012-6571
Tunisia 26/11-07/12/2012 2012-6769
Israel 24/02-07/03/2013 2013-6697
Switzerland 09-19/09/2013 2013-6700
Argentina 17-28/03/2014 2014-7096
Australia 16-27/06/2014 2014-7122
 
Control Bodies in Dates of Mission SANTE Reference Number
China 9-21/10/2013 2013-6951
China 10-23/10/2013 2013-6952
China 9-21/10/2013 2013-6953
Turkey 11-20/03/2014 2014-7123
Vietnam 17-28/11/2014 2014-7097