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Eurispes 2016: l’8% di italiani vegani e vegetariani

Eurispes 2016: l’8% di italiani vegani e vegetariani
In questi giorni è stato pubblicato il rapporto “Italia 2016” di Eurispes, l’Istituto privato di Studi Politici, Economici e Sociali che fotografa il nostro paese su temi di politica, economia, attualità e etica. In quest’ultimo rapporto si descrive la situazione dell’Italia nel 2015: gli italiani sono sempre più attenti all’alimentazione e al benessere. piatto broccoli verdureSembra infatti che le abitudini alimentari stiano cambiando, aumenta la popolazione che mangia “verde”. I dati parlano chiaro: Il 7,1% degli italiani si dichiara vegetariano e l’1% è vegano. Sommando i due tipi di alimentazione, si può affermare che l’8% degli italiani segue una dieta esclusivamente “vegetale”. In particolare, dopo un calo nel 2014, il numero dei vegetariani è in lieve aumento, passando dal 5,7% del 2015 a oltre il 7% nel 2016. La novità principale è però rappresentata dai vegani, che ricordiamo sono coloro che hanno escluso dalla loro alimentazione tutto ciò che deriva dagli animali: in controtendenza rispetto all’anno scorso (dallo 0,6% del 2014 allo 0,2% del 2015), nel 2016 raggiungono l'1%. Per quanto riguarda le motivazioni che hanno portato ad una scelta piuttosto che all’altra, secondo i dati Eurispes, il 46,7% degli italiani sostiene di essere arrivato a cambiare alimentazione per motivi di salute e per ricercare il benessere; il 30% per questioni etiche nei confronti degli animali, mentre solo il 12% per tutelare l’ambiente. Di conseguenza, la tendenza evidenziata dall’indagine si riflette anche sull’aumento di reperibilità di prodotti vegani nella grande distribuzione: il consumatore, ora più selettivo e consapevole, rivela e richiede un nuovo punto di vista più responsabile. Così la richiesta di prodotti e servizi vegan è in crescita, così anche l’esigenza per le aziende di segnalare e certificare la propria offerta. CCPB come ente di certificazione, offre la possibilità di apporre il marchio “certificato vegano” sui prodotti per i quali le aziende richiedono la certificazione in modo da offrire al consumatore la garanzia che il prodotto che sta acquistando è consono al suo tipo di alimentazione. Lo standard richiede che, tanto per la produzione quanto per lo sviluppo del prodotto, che non vengano utilizzati ingredienti che abbiano coinvolto o coinvolgano l’utilizzo di prodotti, sottoprodotti o derivati di animali.