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Incertezza di misura e conformità dei prodotti biologici

Incertezza di misura e conformità dei prodotti biologici
Con la nota n. 0080839 dello scorso 26 novembre la Direzione Generale per la Promozione della Qualità Agroalimentare e dell'Ippica, ha dato chiarimenti circa l'utilizzo dell'incertezza di misura associata alla determinazione di residui di fitosanitari ai fini dell'applicazione della soglia prevista dal DM 309/2011. banner laboratorioQuest'ultimo reca norme in materia di “Contaminazioni accidentali e tecnicamente inevitabile di prodotti fitosanitari in agricoltura biologica”, e non fa riferimento esplicito all'uso dell'incertezza di misura, che va pertanto identificato come criterio di valutazione, non normato dalla legislazione nazionale. Ogni laboratorio accreditato, associa a ciascun risultato un'incertezza di misura ad esso collegato, e se non specificato, il medesimo è da intendersi quale il 50% del risultato ottenuto - quest'ultimo caso principalmente a livello europeo. A differenza della normativa nazionale, il Regolamento Tecnico “Accredia RT 16” per l'accreditamento di Organismi di Certificazione dei prodotti biologici e le linee guida SANCO 12571/2013 (Guidance document on analytical quality control and validation procedures for pesticide residue analysis in food and feed), prescrivono invece anche la valutazione dell'incertezza di misura quale elemento ulteriore per poter considerare la conformità di un prodotto biologico, alla luce del valore di 0,01 mg/Kg introdotto dal DM 309/2011. È inoltre necessario calcolare, se applicabili, gli opportuni valori di concentrazione/diluizione nel caso di prodotti trasformati, come da allegato al già citato decreto. Si vengono dunque a delineare tre “livelli decisionali”, a seconda dei risultati evidenziati dai rapporti di prova:
  1. risultato < LdR (Limite di Rilevabilità) → prodotto conforme
  2. risultato – incertezza di misura – eventuale fattore di concentrazione/diluizione < o = 0,01 mg/ Kg → prodotto conforme previa verifica da parte dell'OdC di contaminazione accidentale e tecnicamente inevitabile
  3. risultato – incertezza di misura – eventuale fattore di concentrazione/diluizione > 0,01 mg/ Kg → prodotto NON conforme
Tuttavia, dal momento che su diverse aliquote di un medesimo campione, i risultati di uno o più laboratori possono essere coerenti tra loro ma portare ad un giudizio differente sul prodotto (a causa della perentoria soglia numerica imposta dal Decreto), nella nota il PQAI I ravvisa l'opportunità che gli OdC assumano le decisioni sulla conformità di un prodotto biologico adottando “adeguati criteri previsionali”, per evitare possibili difformità di giudizio del medesimo prodotto nel caso di eventuali controlli in fase di commercializzazione.