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Detergenza ecocompatibile: la certificazione BIOCEQ

Detergenza ecocompatibile: la certificazione BIOCEQ
In questi ultimi anni, segnati dalla sempre crescente pressione antropica sull’ambiente, si è affermato il concetto di produzione ecocompatibile ed ecosostenibile: l’opinione pubblica si interroga sull’impatto ambientale che tutte le attività umane presentano sull’ambiente, senza trascurare la salute umana. banner panni stesi pratoSono pertanto costantemente in aumento i consumatori attenti all’acquisto di beni e servizi che garantiscano una maggiore sostenibilità ambientale e un minor grado di tossicità per l’uomo. Di pari passo, il mercato deve impegnarsi ad offrire prodotti e servizi che abbiano queste caratteristiche ormai tanto ricercate. I prodotti per la pulizia e la detergenza degli ambienti non sono da meno; anzi, questi prodotti di uso quotidiano in passato sono stati l’oggetto di controversie ed inchieste, a causa di formulazioni scarsamente biodegradabili, contenenti sostanze eutrofizzanti e che rendevano le abitazioni umane degli ambienti altamente tossici. Ancora oggi, le lobby dell’industria chimica spingono per l’utilizzo di composti sintetici, alcuni dei quali notoriamente dannosi sia per la salute che per l’ambiente. A garanzia dei consumatori attenti, esistono ormai diverse certificazioni per i prodotti di detergenza degli ambienti; certificare un prodotto significa attenersi a disciplinari e norme tecniche prodotte da organizzazioni terze, le quali stabiliscono i criteri di ammissibilità delle sostanze che rientrano nelle formulazioni dei detergenti certificati. Tali regole sono messe a conoscenza di tutti e, pertanto, chi acquista un detergente eco-biocompatibile certificato può facilmente riconoscere, nel marchio apposto in etichetta, l’impegno dell’azienda verso le esigenze dei consumatori, il rispetto dell’ambiente e della salute umana. CCPB ha scelto di certificare la detergenza eco-biocompatibile col disciplinare BIOCEQ: è il primo disciplinare europeo del settore detergenza che affronta in maniera molto approfondita e puntuale gli aspetti etici, tossicologici, ambientali, chimici e formulativi relativi ad ogni ingrediente utilizzato proponendo parallelamente una valutazione oggettiva della stabilità chimico-fisica e dell’efficacia dei prodotti finiti. BIOCEQ prescinde dai complessi calcoli utilizzati dagli altri schemi, quale il CDV (Critical Dilution Volume), che rendono complicata la formulazione dei prodotti e presentano alcune lacune, le quali potrebbero portare ad accettare come ammissibili alcune sostanze eticamente e tossicologicamente inaccettabili. Infatti, il disciplinare BIOCEQ prevede l’utilizzo di liste positive e negative di componenti che possono o meno rientrare nei detergenti certificati. Lo standard BIOCEQ esclude dalle formule certificate:
  • Sostanze tossiche, mutagene, cancerogene o anche solo sospette di essere tali per l’organismo umano e per gli animali;
  • Tensioattivi e solventi di derivazione non vegetale;
  • Enzimi potenzialmente affini a tessuti e mucose umane e animali;
  • Nichel e altri metalli pesanti (cadmio, cromo, piombo, ecc.) tossici per l’uomo e gli animali;
  • Ingredienti di origine animale;
  • OGM;
  • 2,4-dicloro benzil alcol o altri composti organici alogenati;
  • Composti a base di boro;
  • Sbiancanti ottici