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I funghi entomopatogeni: gli amici del contadino

I funghi entomopatogeni: gli amici del contadino
Nella classifica degli organismi che causano i danni maggiori alle coltivazioni, gli afidi, sicuramente, occupano un posto sul podio. La particolare aggressività di questi insetti verso le specie di solanacee, in particolare melanzane, zucchine e peperoni, ha spinto l’uomo alla ricerca di metodi di lotta efficaci contro questa vera piaga.

banner funghi Negli ultimi anni, la scoperta di specie di funghi entomopatogeniche ha dato una forte spinta alla lotta biologica di questi parassiti e alla produzione di fitofarmaci naturali, cosiddetti micopesticidi. Oggi, in commercio è possibile trovare 28 diversi micopesticidi, prodotti da 7 specie diverse di funghi entomopatogenici, come Beauveria bassiana e Lecanicillium sp. (2, 3). La particolarità di questi fitofarmaci è che essi contengono materiale di moltiplicazione fungino, quale spore e ife, il quale, una volta giunto sull’ignaro e infestante ospite potenziale, porta al rapido sviluppo del fungo entomopatogenico e a morte del parassita. In questo modo, l’azione di controllo della popolazione di afidi risulta duratura nel tempo, almeno fino a quando il fungo riesce a sopravvivere nel terreno e a infettare nuovi ospiti. Per questo motivo, l’utilizzo di questa tecnologia, associato con le pratiche agronomiche tipiche del metodo biologico, classicamente votate all’incremento della materia organica del suolo e alla lotta alla desertificazione, fenomeni che mantengono un microclima umido, può assicurare una riuscita longeva del trattamento contro gli afidi e altri insetti parassiti.

Un altro insetto fitofago, che infesta i campi di cereali e patate, sul quale l’utilizzo di micopesticidi è risultato risolutivo, è la larva di elateride. Fino a qualche anno fa, ben poco poteva essere fatto per impedire a questi voraci insetti di distruggere i raccolti; ma oggi, l’utilizzo di funghi, quali la solita Beauveria bassiana, insieme ad alcune specie del genere Metarhizium, può tenerne sotto controllo la popolazione. Andando a ritroso nella letteratura scientifica, è possibile accorgersi che non esiste insetto parassita delle piante sul quale l’azione di uno o più funghi entomopatogeni non abbia avuto effetto. Pertanto, esistono buone prospettive che in futuro, grazie all’incremento delle scoperte scientifiche a riguardo, i micopesticidi naturali possano sostituire i fitofarmaci di sintesi nella lotta contro gli insetti fitofagi.