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PAN sull’uso sostenibile dei fitofarmaci: al via l’iter

PAN sull’uso sostenibile dei fitofarmaci: al via l’iter

Come già noto alla maggior parte degli operatori del settore, entro il 1° gennaio 2014 le aziende agricole dovranno adottare misure per l’uso sostenibile dei fitofarmaci. Da una parte dovranno ridurre i rischi e gli impatti sulla salute umana, la biodiversità e l’ambiente causati dall’utilizzo di agro-farmaci, dall'altra dovranno promuovere l’applicazione della difesa integrata e/o di metodi alternativi non chimici, come obbligo stabilito dalla direttiva 209/128/CE.

Per l'applicazione di questa direttiva UE sono stati predisposti appositi Piani di Attuazione Nazionale (PAN), che tengono conto delle indicazioni raccolte sul territorio e che forniscono agli agricoltori le indicazioni per un nuovo modo di operare in campagna. In Italia a tal scopo in settembre si sono insediati i 22 membri del Comitato tecnico-scientifico, istituito dal Ministero delle Politiche agricole alimentarieforestali.

Il Piano di azione nazionale per l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari, definirà obiettivi, misure, modalità e tempi e promuoverà lo sviluppo e l’introduzione della difesa integrata e di metodi di produzione o tecniche di difesa alternativi, al fine di ridurre la dipendenza dai prodotti fitosanitari. Gli obiettivi del Piano riguardano diversi settori:

  • la protezione degli utilizzatori dei prodotti fitosanitari e della popolazione interessata

  • la tutela dei consumatori

  • la salvaguardia dell’ambiente acquatico e delle acque potabili;

  • la conservazione della biodiversità e degli ecosistemi.

Uno dei più grossi rischi da tenere in considerazione è la capacità delle aziende di adeguarsi in tempi così ristretti a recepire e mettere in pratica quanto il piano riporta. È ottimale infatti per eliminare tale problema che venga previsto un periodo di moratoria per consentire alle imprese agricole di convertirsi alla difesa integrata, infatti diverse associazioni di categoria ritengono che le imprese agricole non siano tenute a subire conseguenze in termini di sanzioni, per i ritardi accumulati nell’adozione del Piano.

Il PAN, una volta adottato dal Consiglio, sarà inviato alla Conferenza Stato Regioni per la sua approvazione e adozione e diventerà operativo tramite l’emanazione di un decreto interministeriale. Se gestito con i giusti accorgimenti sarà un'enorme esternalità positiva: le misure sostenibili possono diventare un'opportunità per le aziende, i consumatori, l'ambiente e tutto l’ecosistema.

GIUSEPPE MAIO - Ufficio Controllo e Certificazione di Prodotto CCPB