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Lo Standard GOTS può offrire trasparenza alla produzione tessile

Lo Standard GOTS può offrire trasparenza alla produzione tessile

Da ormai un ventennio i consumi e la produzione di prodotti tessili sono radicalmente cambiati. Si è inesorabilmente assistito ad una radicale delocalizzazione delle produzioni verso paesi in cui il basso costo della manodopera e gli impatti ambientali non contabilizzati hanno fatto concorrenza sleale verso sistemi industriali che si sono dimostrati incapaci di abbattere i limiti industriali e legislativi.

Il risultato è stato l’enorme sviluppo e conseguentemente degrado di tante aree industriali del sudest asiatico e il successo di grandi catene commerciali reclamanti il basso costo di prodotto.

La domanda allora è: il consumatore può scegliere di cambiare le abitudini ormai consolidate in quest’era consumistica e scegliere un prodotto che possa rispecchiare i requisiti di sostenibilità come la materia prima biologica, processi tessili a basso impatto ambientale ed energetico?

Oggi posso dire finalmente sì: il sistema produttivo ora possiede gli strumenti per farlo. Siamo infatti dinanzi ad una svolta in cui, a partire dalle grandi marche, si stanno evolvendo ed espandendo stili produttivi innovativi dal punto di vista etico e ambientale.

Allo stato attuale questo “modus operandi” ha trovato una applicazione pratica e commercialmente valida in due standard di livello internazionale come il GOTS (Global Organic Textile Standard).

Gli argomenti chiave dello Standard GOTS sono:

  • l’utilizzo di materie prime naturali biologiche

  • la garanzia di rintracciabilità delle fibre

  • l’utilizzo di ausiliari chimici per la tintura e stampa con elevati livelli di ecocompatibilità

  • l’impegno a ridurre i consumi energetici e idrici dei processi tessili

  • l’impegno di rispettare gli aspetti sociali legati ai lavoratori e alle comunità che vivono nelle aree di produzione delle materie prime e dei prodotti tessili.

Le condizioni per acquistare un prodotto che racchiuda in sé dei valori positivi esiste; ora è il consumatore che deve fare la sua parte scegliendo prodotti certificati che possano veramente eliminare i lati oscuri e le esternalità negative dei processi tessili.

GIUSEPPE GARCEA, Ufficio Controllo e Certificazione di Prodotto - CCPB