Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella pagina: Privacy Policy. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, si acconsente all’uso dei cookie.

Sostenibilità ambientale e produzione integrata potranno essere un binomio vincente?

Sostenibilità ambientale e produzione integrata potranno essere un binomio vincente?

La sostenibilità ambientale sembra essere l’unica possibilità di sviluppo compatibile con la scarsità di risorse naturali del Pianeta che negli ultimi decenni sono state frutto di una crescita sconsiderata e poco attenta all’ambiente. Una crescita che nel lungo periodo si è dimostrata essere poco sostenibile e agente di cambiamenti climatici, sociali ed ambientali. Con la produzione integrata le cose possono cambiare.

Per recuperare la sostenibilità dei processi produttivi e garantire una crescita equilibrata le organizzazioni internazionali e su tutte l’UE hanno definito politiche energetiche, ambientali ed agricole in sintonia con queste preoccupazioni. L’obiettivo è quello di ridurre le cause che portano al cambiamento climatico e nel contempo migliorare le condizioni per una reale difesa dell’ambiente. Un cambiamento motivato sicuramente da fattori di carattere ambientale che risponde alle esigenze di un cittadino-consumatore che con forza pretende risposte a preoccupazioni ed obiettivi socialmente responsabili.

La Produzione Integrata nasce ormai più di un trentennio fa, prima come difesa guidata e poi come difesa integrata, proprio per ridurre i danni causati all’uomo, sia esso agricoltore che consumatore, e ridurre l’impatto di un’agricoltura che faceva un uso eccessivo di input chimici di sintesi. L’evoluzione di questo metodo ha portato ad una progressiva razionalizzazione nell’uso della chimica in agricoltura e ad una maggiore conoscenza dei processi produttivi, il risultato è un uso più intelligente degli input. Il percorso fatto in questi decenni ha inoltre condotto il legislatore comunitario a rivedere la normativa inerente l’autorizzazione dei prodotti fitosanitari ed il loro utilizzo. Quest’ultimo con la Direttiva CE 128/2009 ed in ambito nazionale con il D. Lgs 150 del 14.08.2012. L’esperienza maturata in tutti questi anni potrà essere utile nell’applicazione che sarà obbligatoria a partire dal 01.01.2014 circa i principi e i criteri di base della difesa integrata. Mentre la Produzione Integrata rimarrà una scelta volontaria che i produttori e gli operatori del settore agroalimentare potranno fare ed in questo contesto potranno optare per il SQNPI (Sistema Qualità Nazionale di Produzione Integrata), che dovrebbe essere attivato nel 2013. Ecco perché a maggior ragione processi ecosostenibili come l’integrato ed il biologico devono per primi valorizzare il loro “valore ambientale”.

In quest’ottica si inserisce l’iniziativa di CCPB che, forte dell’esperienza nel settore biologico e dell’ecosostenibile, da oltre quattro anni, con il supporto di enti, istituzioni scientifiche ed aziende, ha predisposto un modello di valutazione, mediante Metodologia LCA, degli impatti ambientali per unità funzionale di prodotto nelle filiere agroalimentari. La valutazione degli impatti ambientali di prodotto consente di fornire informazioni in modo trasparente al mercato o alla filiera “a valle” e di fissare obiettivi di miglioramento da raggiungere nel tempo; nello stesso tempo le informazioni raccolte possono essere utilizzate per strategie di marketing e di razionalizzazione dei processi volte a ridurre alcuni costi di produzione.

Per maggiori informazioni sui servizi di valutazione consulta la nuova Sezione Ambiente sito www.ccpb.it

GIUSEPPE GARCEA Ufficio Controllo e Certificazione di Prodotto CCPB srl