GLOBALGAP: LO STANDARD GRASP (LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO NELLE PRATICHE SOCIALI)

globalgapQualche tempo fa, in una precedente newsletter, si era accennato allo standard GRASP, protocollo mirato alla valutazione degli aspetti sociali connessi alle attività dei lavoratori in agricoltura, che GLOBALGAP ha sviluppato con il sostegno e la collaborazione di alcuni rappresentanti della Grande Distribuzione, tra cui Coop Switzerland, Edeka, Lidl, Metro AG e Migros. Ebbene, la sperimentazione del protocollo è giunta al termine con la pubblicazione delle Linee guida applicative che ne rendono possibile l’attuazione in diversi paesi europei, tra cui l’Italia. Il crescente interesse delle Aziende per questo tipo di certificazione, nasce anche dal fatto che gli stessi attori che si sono impegnati nella sua realizzazione, stanno chiedendo ai propri clienti di adottarlo entro la fine del 2011, previa la mancata accettazione e riconoscibilità del prodotto. A questo proposito, per poter soddisfare le esigenze delle aziende certificate IFA GLOBALGAP nel campo di applicazione “frutta e verdura”,  CCPB si è fatto promotore del primo corso di formazione GRASP tenutosi in Italia, a Bologna lo scorso 12 agosto. Lo staff tecnico di CCPB vi ha partecipato con numerosi ispettori, i quali  potranno essere chiamati ad operare nel breve periodo a livello regionale su tutto il territorio nazionale. Tutto questo è stato fatto nell’ottica di una diminuzione dei costi della certificazione da abbinare possibilmente alle verifiche GLOBALGAP.

Venendo agli aspetti tecnici, sebbene già esistano altri standard sociali analoghi, GRASP vuole differenziarsi per il fatto che non si propone di entrare in profondità nella valutazione dei requisiti sociali ma piuttosto di focalizzare l’attenzione sul sistema di gestione adottato dalle aziende, siano esse singole aziende agricole (opzione 1), sia Gruppi di produttori (opzione 2). Ciò si evince immediatamente sfogliando la check list dove le icone che simboleggiano le figure intervistate nel corso della verifica ispettiva si riferiscono a: Titolare dell’Azienda agricola, Responsabile della salute e sicurezza dei lavoratori, Rappresentate dei lavoratori per gli aspetti etico-sociali. Come detto, manca il coinvolgimento diretto dei lavoratori.

Segue un piccolo vademecum per capirne un po’di più:

Cosa significa “GRASP”? E’ un acronimo di “Globalgap Risk Assessment on Social Practices” ovvero “Valutazione dei rischi GLOBAGAP nelle pratiche sociali”. Si tratta di un modulo volontario composto da 11 punti di controllo e relativi criteri di adempimento,  più un punto applicabile solo ai Gruppi di produttori che prende in esame il Sistema Qualità del Gruppo. Il tutto viene integrato dalla Linea Guida italiana e da un ulteriore documento,  non normativo ma di supporto,  la “Linea Guida per l’implementazione GRASP” con esempi sulle modalità di implementazione del modulo GRASP.

Dove si trovano i punti di controllo? I punti di controllo sono contenuti all’interno della check list che dovrà essere utilizzata dall’azienda prima della verifica ispettiva e poi dall’Organismo di certificazione. Per ogni punto di controllo, il risultato è espresso secondo cinque livelli di conformità: pienamente conforme, conforme ma si richiedono miglioramenti, non conforme ma l’azienda dimostra di aver adottato provvedimenti, non conforme, non applicabile.

Che visibilità ha il GRASP? Lo stato di certificazione raggiunto dalle aziende verrà reso pubblico  sul sito GLOBALGAP attraverso un documento on line, simile al certificato GLOBALAP, denominato “prova di valutazione”. Inoltre le check list vengono caricate nella Banca Dati GLOBALGAP ed in base al livello di riservatezza dei dati scelto dall’azienda, i risultati potranno essere visibili ad una determinata categoria di utenti, ad esempio i clienti stessi dell’azienda, previa ovviamente autorizzazione.

Chi può richiedere il GRASP? Le aziende agricole e i gruppi di produttori che sono già certificati  GLOBALGAP nel campo ” frutta e ortaggi” oppure che si vogliono certificare GLOBALGAP.

E’ importante ribadire che non può esiste una certificazione GRASP a sé stante svincolata dal GLOBALGAP.

Quando non è applicabile?  Nel caso di aziende a conduzione familiare che non assumano lavoratori esterni durante le attività produttive.

Nell’ambito delle Organizzazioni certificate GLOBALGAP in opzione 2, tutti i produttori devono essere certificati GRASP? Per facilitare l’adozione del modulo si può scegliere di cominciare con un numero ristretto di produttori pur sapendo che nell’arco di tre anni dovranno essere coinvolte tutte le aziende agricole che fanno parte del Gruppo.

Marco Roffia Resp. Schema – Ufficio Controllo e Certificazione di Prodotto – CCPB srl